Ddl concorrenza: le novità per le assicurazioni RCA, i testimoni ed il “danno non patrimoniale”

novita-ddl-concorrenza-e-mutui_47761

 

Il 29 Agosto 2017 è il giorno in cui entra in vigore la legge annuale sulla concorrenza numero 124/2017, che introduce molteplici novità nel campo delle assicurazioni, dei testimoni e del risarcimento del danno cd. “non patrimoniale”.

Una delle novità più rilevanti, riguarda per l’appunto il metodo di quantificazione delle lesioni cd. macropermanenti ovvero il danno biologico, compreso tra i 10 ed i 100 punti di invalidità permanente.

Fino a ieri la quantificazione è stata quantificata dai tribunali italiani, i quali avevano creato apposite tabelle (Roma e Milano) per la quantificazione del danno non patrimoniale. Il legislatore, ha quindi deciso di rendere più certa e prevedibile la quantificazione del danno  specie quello di maggior entità, creando un’unica Tabella nazionale  ed il giudice in tali casi, potrà però aumentare fino al 30% il risarcimento laddove le lesioni ledano anche “aspetti dinamico-relazionali personali” e sempre che siano obiettivamente documentate.

Anche per le lesioni micropermanenti  ci sarà una nuova tabella nazionale e l’obbligo di “indagini strumentali” per accertare il danno effettivo, senza di esse al malcapitato non sarà attribuito alcun punto di invalidità permanente a meno che non vi siano segni visibili (cicatrici) che possono quindi essere quantificate e verificate visivamente.
In tema di RC Auto, la legge introduce sconti obbligatori laddove sul veicolo siano installati o già presenti le c.d. “scatole nere” ed ai consumatori che accettano di sottoporre il veicolo a ispezione da eseguire a spese dell’assicurazione.
Premiati anche i soggetti “virtuosi” che non abbiano causato incidenti negli ultimi quattro anni, anche se si trovano nelle province con un più alto tasso di “sinistrosità” (Calabria, Campania, Sicilia).
Mentre per quel che concerne “l’identificazione dei testimoni”, nel caso di richiesta di risarcimento per soli danni a cose, sarà necessario indicare gli appositi nominativi sin dalla prima richiesta stragiudiziale, in caso contrario il richiedente sarà precluso anche in sede giudiziale rischiando quindi di veder vanificato il diritto al risarcimento.Tuttavia, la preclusione non è automatica in quanto viene temperata da un obbligo imposto a carico della compagnia assicuratrice: se il richiedente “dimentica” di indicare i testimoni nella prima richiesta, la compagnia assicurativa ha il dovere di richiedere i relativi nominativi entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta di risarcimento, il richiedente poi avrà ulteriori 60 giorni per rispondere alla compagnia.
I testimoni, potranno comparire d’innanzi al giudice per 3 volte in un quinquennio (5 anni), od verranno segnalati tramite banca dati dell’ IVASS ed il giudice comunica il nominativo del teste alla Procura della Repubblica, che verificherà la sussistenza dei presupposti del reato di falsa testimonianza od del reato di frode all’assicurazione.

No comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Il nostro ufficio

×